Addebiti di somme per servizi mai richiesti dai big della telefonia? Vediamo cosa è successo.

Qualche giorno fa, la Guardia di Finanza di Milano ha condotto un’operazione con tanto di perquisizioni e sequestri. Esse sono avvenute presso le sedi dei big della telefonia mobile: Wind- Tre, Vodafone e Tim. Queste compagnie secondo alcune indagini in corso addebitavano ai clienti somme per servizi mai richiesti dagli utenti. Più specificamente, bastava cliccare un banner, per far partire l’abbonamento a pagamento per oroscopi, suonerie e meteo. Della vicenda è stata già notiziata l’Agcom, l’Autorità Garante per le Comunicazioni, per esaminare la posizione di Vodafone e di Tim nella vicenda. La Procura, nella conferenza stampa, ha spiegato che bastava visitare una pagina web, talvolta con l’inganno di fraudolenti banner pubblicitari. Così, senza far null’altro, ci si ritrovava ad essere abbonati a un servizio a pagamento come notizie, oroscopi, suonerie, meteo, gossip, video ecc.

Addebiti di somme per servizi mai richiesti dai big della telefonia. I fatti

Secondo le indagini, venivano addebitati fraudolentemente importi non dovuti a migliaia di clienti di tre delle principali compagnie telefoniche italiane. Trattasi di Wind-Tre, Vodafone e Tim. Pertanto, i reati su cui indaga la Procura sono: frode informatica ai danni dei consumatori, intrusione abusiva in sistemi telematici altrui e tentata estorsione contrattuale.  Per il momento, ci sono 11 indagati, tra cui tre manager di Wind e vari intermediari con i service providertutti in concorso tra loro. Sono già stati sequestrati, in via cautelare, 12 milioni di euro. La situazione si presenta variegata in quanto sembrano essere stati lesi interessi dei consumatori. Nei prossimi giorni e settimane si avranno più informazioni in merito. Ricordiamo che ogni giorno continuano ad aumentare nel mondo  le frodi informatiche e molti consumatori vengono depauperati senza consenso dei loro risparmi.

Vedremo a cosa porteranno le indagini in corso i egli eventuali giudizi presso le sedi competenti.

Pin It on Pinterest